Escursioni e Visite Guidate

Calendario 2017

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mercoledì 1 Boschetto di Cugnolo

Boschetto di Cugnolo

Boschetto di Cugnolo
  • Superficie: 5,318 ettari
  • Regioni: Marche
  • Comuni: Fermo
  • Provv.ti istitutivi: DGR 24 marzo 1997
  • Aree Floristiche Protette:
    Sono disciplinate dalla Legge Regionale del 1974 e rappresentano un primo esempio, in anticipo sui tempi, di ciò che nel 1991 venne regolamentato con Parchi e Riserve. All'epoca la regione Marche, unica in Italia, scelse di tutelare delle zone piuttosto che specie floreali. Attualmente l'inventario delle AFP ne elenca 109 individuate con 3 diverse Delibere.

Bosco di Cugnolo nel 106° anniversario della storia della Grotta degli Amanti

  • la grande quercia nel Bosco di Cugnolo la grande quercia nel Bosco di Cugnolo
  • panorama di Torre di Palme panorama di Torre di Palme

L'Area Floristica Protetta del Bosco di Cugnolo rappresenta uno degli ultimi esempi di Macchia Mediterranea "originale" lungo tutto l'Adriatico in quanto i suoi 5 ettari di vegetazione sono scampati all'antropizzazione grazie alla natura e alla conformazione della collina che ha "dirottato" la presenza umana verso altre zone. Il facile e piacevole sentiero che lo percorre ad anello permette di apprezzare la notevole biodiversità risultante dalla tutela passando per alberi dalle imponenti dimensioni, simpatiche tane di animali e inusuali specie vegetali. In più punti del percorso si ammira inoltre l'interessante storia geologica del luogo tramite l'affioramento degli strati sedimentari risalenti al Pliocene.

Al sito è legata la storia dei due amanti: Antonio Jommi di Torre di Palme e Laurina Palloni di Lapedona, che nel 1911 durante la guerra coloniale in Libia, fu "chiamato alle armi" il 22 novembre. Il giorno della partenza venne persuaso dalla ragazza a disertare piuttosto che separarsi e i due si nascosero nella Grotta scavata nel conglomerato dove rimasero tre giorni riforniti di pane e pesci dai pescatori locali. Ormai consapevoli di essere ricercati e circondati dai soldati scesero nella vicina chiesa di san Filippo dove rimasero per un altro giorno e infine scelsero di morire insieme saltando dai 70 metri della sottostante rupe "legandosi" con lo scialle di Laurina alla vita: la ragazza morì subito, Antonio qualche mese più tardi.

  • il Bosco di Cugnolo da Torre di Palme il Bosco di Cugnolo da Torre di Palme
  • Bosco di Cugnolo: indicazioni per la Grotta degli Amanti Bosco di Cugnolo: indicazioni per la Grotta degli Amanti
  • i sedimenti Pliocenici nell'Area Floristica Protetta del Cugnolo i sedimenti Pliocenici nell'Area Floristica Protetta del Cugnolo
  • Bosco di Cugnolo: la Grotta degli Amanti Bosco di Cugnolo: la Grotta degli Amanti
  • Villa degli Aranci all'uscita del Cugnolo Villa degli Aranci all'uscita del Cugnolo
  • Villa Lattanzi di Torre di Palme con il Parco Villa Lattanzi di Torre di Palme con il Parco
  • affioramenti del Pliocene al Bosco di Cugnolo affioramenti del Pliocene al Bosco di Cugnolo
sabato 4

Paesaggi d'Acqua 2: da Villa Pilotti al Tennacola e 12ª Saperi e Sapori della Mela Rosa Saporosa dei Monti Azzurri a Monte san Martino

  • Monte san Martino Monte san Martino
  • la chiesa di san Martino a Monte san Martino con opere dei Crivelli e di Girolamo di Giovanni la chiesa di san Martino a Monte san Martino con opere dei Crivelli e di Girolamo di Giovanni

Paesaggi d'Acqua è il progetto di itinerari tra i comuni di Gualdo, Penna san Giovanni e sant'Angelo in Pontano che si sviluppa per oltre 50 Km tra le valli dei torrenti Salino e Tennacola. Il tema che "lega e accomuna" l'intera rete di sentieri è ovviamente l'acqua, da quella del Salino, le cui pozze di sale erano in uso già in epoca romana, a quella che alimenta i mulini del Tennacola fino a quella sulfurea del fosso Patenetta usata nel complesso termale di Villa Saline. La rete attraversa sia i tre borghi storici che le campagne delle dolci colline del maceratese con zone di boschi in alto e vegetazione ripariale lungo i corsi d'acqua. Il percorso numero 2 parte da Villa Pilotti e per Magli scende fino al torrente Tennacola.

In posizione panoramica unica, Monte san Martino è il paese che testimonia la presenza dei Franchi "legandosi" al patrono vescovo di Tours e dove si sviluppò la corporazione dei Calzolai oltre che commissionare fondamentali opere pittoriche ai fratelli Crivelli custodite insieme ad una ricca Pinacoteca. Tradizione radicata del territorio è la coltivazione dell'antica Mela Rosa citata già da Orazio nel 65 ac che per la lunga selezione e adattamento all'ambiente è un "frutto biologico naturale", oggi Presidio SlowFood e conosciuta anche come Mela del Fienile. Festeggiata con Saperi e Sapori la si può degustare nei menu abbinati alle castagne del periodo oltre che acquistare dai produttori durante le visite ai frutteti.

  • panorama verso i Monti sibillini da Monte san Martino panorama verso i Monti sibillini da Monte san Martino
  • gli addobbi per la Mela Rosa Saporosa dei Monti Azzurri a Monte san Martino gli addobbi per la Mela Rosa Saporosa dei Monti Azzurri a Monte san Martino
  • Monte san Martino: piazza XX settembre per la Mela Rosa Saporosa Monte san Martino: piazza XX settembre per la Mela Rosa Saporosa
  • preparazione della castagnata di san Martino per la festa della Mela Rosa Saporosa preparazione della castagnata di san Martino per la festa della Mela Rosa Saporosa
  • portali e balconi di Monte san Martino portali e balconi di Monte san Martino
  • Monte san Martino: i vicoli del centro storico Monte san Martino: i vicoli del centro storico
  • il Palazzetto Urbani del XIV secolo durante la festa della Mela Rosa Saporosa a Monte san Martino il Palazzetto Urbani del XIV secolo durante la festa della Mela Rosa Saporosa a Monte san Martino
domenica 5 Riserva Naturale Statale dell

Riserva Naturale Statale dell'Abbadia di Fiastra

Riserva Naturale Statale dell
  • Superficie: 1.800,00 ettari
  • Regioni: Marche
  • Comuni: Tolentino, Urbisaglia
  • Provv.ti istitutivi: DMA 10 dicembre 1985
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Abbadia di Fiastra e 11ª Cantinette a Petriolo

  • Petriolo: il Torrione medievale Petriolo: il Torrione medievale
  • Abbazia di Chiaravalle di Fiastra Abbazia di Chiaravalle di Fiastra

Nel 1142 i monaci cistercensi iniziarono la costruzione dell'Abbazia di santa Maria di Chiaravalle di Fiastra utilizzando parte dei materiali della romana Urbs Salvia dando vita al centro monastico organizzato in 6 grange che per 3 secoli fu riferimento del vasto territorio comprendente anche altre Abbazie. Dal 1985 i 1.825 ettari dell'Abbadia sono Riserva Statale divisa nelle 3 zone di protezione, antropologica e orientata che include la Selva, il raro bosco planiziario ad altofusto luogo di meditazione e preghiera dei religiosi rimasto integro testimone dell'ambiente prima del '700. Il percorso di visita costeggia il torrente Fiastra fino al lago le Vene per il bird watching e passa per l'allevamento dei caprioli.

Sul crinale di colli a cavallo tra le acque del Cremone e del Fiastra il piccolo borgo di Petriolo, il cui nome indica l'antica Praetoriolum, la villa del pretore di Urbs Salvia, gode di una splendida vista sul paesaggio dall'Adriatico fino ai Sibillini e una cospicua ricchezza d'acqua, tra cui una sorgente sulfurea. In occasione della festività del patrono san Martino il paese organizza la tradizionale festa delle Cantinette riaprendo appunto le vecchie cantine allestite per l'occasione a punti di ristoro in cui degustare le antiche pietanze popolari come i "Frascarelli" o il "Cuticùsu" insieme al Vino Cotto e al Vino Novello come recita il proverbio: A sa’ Mmartì’ ‘gni mùsto è vi', nel tipico spirito di accoglienza e amicizia marchigiano.

  • il chiostro dell'Abbazia della Riserva Statale dell'Abbadia di Fiastra il chiostro dell'Abbazia della Riserva Statale dell'Abbadia di Fiastra
  • Abbadia di Fiastra: Lago le Vene Abbadia di Fiastra: Lago le Vene
  • la Selva planiziale della riserva Abbadia di Fiastra la Selva planiziale della riserva Abbadia di Fiastra
  • l'arco d'ingresso al paese di Petriolo l'arco d'ingresso al paese di Petriolo
  • Petriolo: via Catalani Petriolo: via Catalani
  • santuario della Madonna della Misericordia, sede del Museo dei Legni Processionali di Petriolo santuario della Madonna della Misericordia, sede del Museo dei Legni Processionali di Petriolo
  • il panorama delle colline marchigiane da Petriolo il panorama delle colline marchigiane da Petriolo
sabato 11 Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Superficie: 71.437,00 ettari
  • Regioni: Marche - Umbria
  • Comuni: Acquacanina, Amandola, Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Pievebovigliana, Preci, san Ginesio, Ussita, Visso
  • Provv.ti istitutivi: DPR 6 agosto 1993
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Lago di san Ruffino e 21ª Diamanti a Tavola ad Amandola

  • Amandola: Piazza Risorgimento Amandola: Piazza Risorgimento
  • il Lago di san Ruffino e la catena dei Monti Sibillini il Lago di san Ruffino e la catena dei Monti Sibillini

Il Lago di san Ruffino è formato da uno "sbarramento" realizzato nel 1961 per assicurare un'adeguata riserva d'acqua nel caso di stagioni siccitose, difatti durante l'inverno viene aperto diventando una palude per poi tornare ad essere il letto del Fiume Tenna. Le sue verdi sponde sono attraversate da un bel percorso che gira intorno all'invaso su cui effettuare una interessante escursione ad anello che transita per il vecchio Parco dei Cervi e permette il BirdWatching celati dalla vegetazione ripariale per poi rientrare lungo il tracciato della ex Ferrovia con le arcate dei suoi ponti fino all'omonima Abbazia dedicata al santo protettore dalle ernie che si possono guarire passando nell'arco del suo sepolcro.

Nata dall'unione di tre Castelli posti sui rispettivi colli, Amandola è la cittadina dei Sibillini in cui secondo la leggenda scappò Fillide da Sparta tramutandosi in un mandorlo privo di foglie fino a quando l'amato Demofonte la ritrovò diventando subito frondoso ispirando quindi il nome del paese divenuto Libero Comune nel 1265 dove fiorirono le potenti Corporazioni. Il medievale centro storico con la "bomboniera" del Teatro la Fenice, la ricca chiesa di san Francesco e l'adiacente Museo Antropogeografico, le vie con le case in cotto e la singolare "porta del morto" ospita Diamanti a Tavola, l'autunnale festival del Tartufo bianco dei Sibillini dove si può degustare nei vari stand dei cavatori o cucinare insieme agli chef.

  • il Monte Amandola sullo sfondo del Lago di san Ruffino il Monte Amandola sullo sfondo del Lago di san Ruffino
  • uccelli nelle acque del Lago di san Ruffino uccelli nelle acque del Lago di san Ruffino
  • Abbazia dei santi Ruffino e Vitale di Amandola Abbazia dei santi Ruffino e Vitale di Amandola
  • Diamanti a Tavola ad Amandola Diamanti a Tavola ad Amandola
  • sfilata dei gruppi folkloristici per Diamanti a Tavola sfilata dei gruppi folkloristici per Diamanti a Tavola
  • Diamanti a Tavola: punto di esposizione Diamanti a Tavola: punto di esposizione
  • preparazione delle Caldarroste per il festival dei Tartufi Bianchi di Amandola preparazione delle Caldarroste per il festival dei Tartufi Bianchi di Amandola
domenica 12 Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi

Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi

Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi
  • Superficie: 10.026,00 ettari
  • Regioni: Marche
  • Comuni: Arcevia, Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Serra san Quirico
  • Provv.ti istitutivi: LR 57 del 2 settembre 1997
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Grotta dell'Infinito e 31ª Festa d'Autunno nel Castello di Piticchio

  • Arco d'ingresso al Castello di Piticchio Arco d'ingresso al Castello di Piticchio
  • Parco della Gola della Rossa e di Frasassi: Grotta dell'Infinito Parco della Gola della Rossa e di Frasassi: Grotta dell'Infinito

Il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi racchiude uno dei più importanti e belli sistemi carsici conosciuti: le famose Grotte di Frasassi, scoperte nel 1971 e aperte al pubblico 3 anni dopo sono solo una parte del complesso ipogeo nel Monte Valmontagnana. Dislocate su 5 livelli, di cui le "grotte turistiche" sono l'ultimo in basso, sopra vi sono altre cavità, come ad esempio il Buco Cattivo in cui da tempo si cerca un collegamento con i piani sottostanti. Una di queste è la Grotta dell'Infinito, così chiamata per il suo "andamento labirintico" che termina in un laghetto a cui si accede tramite una scala di ferro e le cui visita non richiede particolari attrezzature a parte l'indispensabile illuminazione.

Tra i dieci Castelli di Arcevia vi è quello dalle origini molto antiche di Piticchio che conserva una bella cinta muraria dotata di "camminamenti percorribili" e al cui interno si sviluppa l'abitato quattrocentesco. Nella chiesa di san Sebastiano è custodito un dossale ligneo del '500 intagliato e dorato in cui sono tre tele e due piccole tavole databili dal 1580 al 1590 attribuite a Ercole Ramazzani. L'Associazione Amici di Piticchio vi organizza svariati eventi tra cui in novembre la consueta Festa d'Autunno dedicata a san Martino dove all'ingresso dell'abitato si incontra il banchetto che propone vin brulé e caldarroste per poi proseguire con spettacoli di canti e musica folkloristica e l'offerta di Prodotti Tipici del territorio.

  • laghetto nella Grotta dell'Infinito laghetto nella Grotta dell'Infinito
  • Grotta dell'Infinito: Stalagmite Grotta dell'Infinito: Stalagmite
  • concrezioni calcaree in formazione nella Grotta dell'Infinito concrezioni calcaree in formazione nella Grotta dell'Infinito
  • Piticchio: i Camminamenti di Ronda Piticchio: i Camminamenti di Ronda
  • chiesa di san Sebastiano a Piticchio chiesa di san Sebastiano a Piticchio
  • le antiche abitazioni di Piticchio le antiche abitazioni di Piticchio
  • Piticchio: la Torre dell'Orologio Piticchio: la Torre dell'Orologio
sabato 18 Monte Ceresa

Monte Ceresa

Monte Ceresa
  • Superficie: 504,40 ettari
  • Regioni: Marche
  • Comuni: Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo
  • Provv.ti istitutivi: DGR 8 luglio 1998
  • Aree Floristiche Protette:
    Sono disciplinate dalla Legge Regionale del 1974 e rappresentano un primo esempio, in anticipo sui tempi, di ciò che nel 1991 venne regolamentato con Parchi e Riserve. All'epoca la regione Marche, unica in Italia, scelse di tutelare delle zone piuttosto che specie floreali. Attualmente l'inventario delle AFP ne elenca 109 individuate con 3 diverse Delibere.

Da Tallacano al Pizzo dell'Arco e 27° Mercatino Antiquario di Ascoli Piceno

  • la Tassinara: il 'canyon' di Sasso Spaccato la Tassinara: il "canyon" di Sasso Spaccato
  • il 'Sasso Spaccato' di Tallacano il "Sasso Spaccato" di Tallacano

Il Gruppo del Ceresa copre un boscoso territorio arenaceo tra i Parchi dei Sibillini e della Laga solcato da valli con spumeggianti corsi d'acqua e costellato di piccoli quanto suggestivi abitati, talvolta in insolite ma panoramiche posizioni. Assai singolare è il paesino di Tallacano il cui nome sembra derivi dall'antica famiglia dei Tagliacane che si sviluppa letteralmente "addossato" ad una cresta rocciosa a cui le abitazioni sembrano aggrapparsi. L'escursione ad anello per il panoramicissimo Pizzo dell'Arco passa per Cocoscia e attraversa magnifici boschi di castagni e lecci fino all'affaccio sulla Valle del Tronto per poi scendere dentro al "corridoio roccioso" di Sasso Spaccato e infine alla chiesa di san Pietro.

Ascoli Piceno è una cittadina pianeggiante che sorge su un terrazzo fluviale alla confluenza del Castellano con il Tronto costruita per gran parte con il travertino estratto dalle cave dei dintorni che insieme alla notevole ricchezza architettonica e artistica ne fa una delle città più belle del centro Italia. Un tempo ricca di torri gentilizie e campanarie è ancora conosciuta come la "città delle cento torri" con il centro che si sviluppa intorno Piazza Arringo e Piazza del Popolo, quest'ultima una delle più fotografate e ammirate d'Italia. Da oltre venti anni ospita nel terzo fine settimana il pittoresco Mercatino Antiquario nell'inimitabile ambientazione di un centro storico in cui è piacevole "perdersi" passeggiando tra le bancarelle.

  • la tipica Arenaria del Ceresa la tipica Arenaria del Ceresa
  • Tallacano Tallacano
  • la chiesa rupestre di san Pietro a Tallacano la chiesa rupestre di san Pietro a Tallacano
  • il Mercatino Antiaquario in Piazza Arringo di Ascoli Piceno il Mercatino Antiaquario in Piazza Arringo di Ascoli Piceno
  • Ascoli Piceno: Piazza del Popolo con il Mercatino Ascoli Piceno: Piazza del Popolo con il Mercatino
  • le bancarelle del Mercatino di Ascoli Piceno in Piazza del Popolo le bancarelle del Mercatino di Ascoli Piceno in Piazza del Popolo
  • Ascoli Piceno: Mercatino Antiquario nel chiostro di san Francesco Ascoli Piceno: Mercatino Antiquario nel chiostro di san Francesco
domenica 19

Buca del Terremoto e 11ª Appassimenti Aperti a Serrapetrona

  • cartello per la Buca del Terremoto cartello per la Buca del Terremoto
  • verso la Buca del Terremoto verso la Buca del Terremoto

Il Monte d'Aria cela tra i suoi rimboschimenti di conifere la sorpresa di un fenomeno geologico particolarissimo: la Buca del Terremoto. È un vero "cratere" che si apre nella scaglia rossa col ragguardevole diametro di una cinquantina di metri per una profondità di circa trenta e si crede sia stato prodotto da una forte scossa tellurica, da cui il nome. Molto probabilmente è invece il risultato del crollo della volta di una antica cavità i cui detriti si sono poi accumulati sul fondo dove è possibile scendere su una cengia a spirale. Suggestivo è anche l'effetto cromatico del forte contrasto tra il verde intenso degli alberi e il rosso dovuto al ferro nella roccia che ne rivela la sua natura sedimentaria.

Racchiuso in una doppia cinta muraria concentrica il borgo di Serrapetrona era uno dei castelli difensivi della Signoria di Camerino dove oggi si produce la famosa Vernaccia DOCG, l'unico vino spumante frutto di ben tre fermentazioni. Si ottiene dal vitigno autoctono Vernaccia Nera di cui una parte dei grappoli si usa per la normale vendemmia e il resto si lascia appassire su rastrelliere in locali rialzati, e quindi privi di umidità, per poi essere "riuniti" dopo qualche mese. Durante Appassimenti Aperti si visitano i laboratori delle Cantine dove si può vedere il particolare metodo produttivo e assaggiare le diverse versioni del vino insieme alle altre tipicità locali che si ritrovano esposte anche nel mercato in paese.

  • la Buca del Terremoto dall'alto la Buca del Terremoto dall'alto
  • la Buca del Terremoto dall'interno la Buca del Terremoto dall'interno
  • Mercato dei prodotti tipici a Serrapetrona Mercato dei prodotti tipici a Serrapetrona
  • filari di Vernaccia Nera filari di Vernaccia Nera
  • rastrelliere con i grappoli in appassimento nelle cantine di Serrapetrona rastrelliere con i grappoli in appassimento nelle cantine di Serrapetrona
  • i grappoli di Vernaccia Nera in appassimento i grappoli di Vernaccia Nera in appassimento
  • botti per la conservazione della Vernaccia DOCG botti per la conservazione della Vernaccia DOCG
sabato 25 Parco Naturale Regionale del Conero

Parco Naturale Regionale del Conero

Parco Naturale Regionale del Conero
  • Superficie: 6.011,00 ettari
  • Regioni: Marche
  • Comuni: Ancona, Camerano, Numana, Sirolo
  • Provv.ti istitutivi: LR 21 del 23 aprile 1987
  • Più informazioni...

Traversata del Monte Conero e visita dei Musei di Sirolo

  • vista del Conero dal Monte dei Corvi vista del Conero dal Monte dei Corvi
  • panorma su Mezzavalle dal Pian Grande del Conero panorma su Mezzavalle dal Pian Grande del Conero

Il Monte Conero protende i suoi 572 metri sul mare creando una "anomalia" lungo la piatta costa Adriatica interrompendola con i ripidi versanti dell'anticlinale che si gettano in acqua mentre la parte occidentale è coperta dai boschi di Macchia Mediterranea. Il Sentiero numero uno del Parco attraversa l'Area Protetta da Poggio a Fonte d'Olio per i punti di maggiore interesse naturalistico e storico, dai massicci rimboschimenti che ricostruiscono la vegetazione, i panoramici belvedere su Portonovo e verso Ancona fino alla millenaria Abbazia camaldolese di san Pietro dove inizia la discesa alla misteriosa Grotta del Mortarolo e lo stupendo affaccio sulle Due Sorelle dal "balcone" del Passo della Croce.

Il piccolo borgo a impianto medievale di Sirolo, un tempo Castello di Ancona, sorge in spettacolare posizione panoramica sulle bianche spiagge dell'Adriatico e verso il Conero dal cui belvedere se ne coglie il profilo ad "elmo" dell'anticlinale. Qui si stabilì circa 100.000 anni fa uno dei primi insediamenti delle Marche e nel VI secolo ac si sviluppò con i Piceni nell'area archeologica dei Pini, la cui Tomba della Regina ha restituito il suo magnifico Carro. Notevole è stata anche l'impronta religiosa nell'ex convento di san Francesco dove il santo di Assisi predisse nel 1215 l'arrivo della santa Casa a Loreto e in cui soggiornarono il beato Pietro da Treia (oggi nella chiesa del Rosario), Corrado da Offida e san Giacomo della Marca.

  • Abbazia Camaldolese di san Pietro al Conero Abbazia Camaldolese di san Pietro al Conero
  • la Baia delle Due Sorelle dal Passo della Croce la Baia delle Due Sorelle dal Passo della Croce
  • panorama verso Sirolo dal Conero panorama verso Sirolo dal Conero
  • il Teatro comunale Cortesi e il Torrione del XIV secolo di Sirolo il Teatro comunale Cortesi e il Torrione del XIV secolo di Sirolo
  • l'Arco gotico del 1050 all'ingresso di Sirolo l'Arco gotico del 1050 all'ingresso di Sirolo
  • Sirolo: la chiesa del Rosario in via Italia Sirolo: la chiesa del Rosario in via Italia
  • Belvedere del Monte Conero dal Piazzale Marino di Sirolo Belvedere del Monte Conero dal Piazzale Marino di Sirolo
domenica 26 Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi

Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi

Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi
  • Superficie: 10.026,00 ettari
  • Regioni: Marche
  • Comuni: Arcevia, Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Serra san Quirico
  • Provv.ti istitutivi: LR 57 del 2 settembre 1997
  • Più informazioni...

Grotta del Vernino e 21ª Festa della Cicerchia a Serra de' Conti

  • le mura medievali di Serra de' Conti le mura medievali di Serra de' Conti
  • l'ingresso alla Grotta del Vernino nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi l'ingresso alla Grotta del Vernino nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi

L'area del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi è la zona dove il carsismo è maggiormente presente manifestandosi in più punti e con diversi fenomeni: non solo nelle famose Grotte Turistiche ma anche con forre, inghiottitoi, imponenti archi rocciosi e svariate cavità che si aprono nelle pareti dei monti. La Grotta del Vernino è raggiungibile con un panoramico sentiero che permette anche di vedere la conformazione geologica dell'Area Protetta prima di visitare l'ingresso dell'interessante ipogeo che si sviluppa per circa 300 metri in cui si trovano belle concrezioni gessose. La particolarità di questa grotta è la sua disposizione su due "piani" sovrapposti e che seguono lo stesso andamento orizzontale.

La Cicerchia è un legume ricco di proteine conosciuto come "coltura di assicurazione" per la sua capacità di resistere bene alla siccità e un tempo ingrediente diffuso nell'alimentazione rurale mentre oggi è sempre meno usato. Serra de' Conti, il paese racchiuso nella cinta muraria medievale con dieci torrioni a cui si accede per la porta monumentale fortificata e dove si trova il Museo delle Arti Monastiche, le dedica la tradizionale Festa della Cicerchia essendo il suo prodotto tipico locale. Nei tre giorni dell'evento le osterie, cantine e locande nel medievale centro storico la preparano seguendo fedelmente le ricette della "cultura alimentare" tenendo così viva la lunga tradizione gastronomica degli antichi piatti poveri.

  • stalattiti in formazione nella Grotta del Vernino stalattiti in formazione nella Grotta del Vernino
  • Grotta del Vernino: colate gessose Grotta del Vernino: colate gessose
  • il laghetto finale della Grotta del Vernino il laghetto finale della Grotta del Vernino
  • la Torre civica di Serra de' Conti la Torre civica di Serra de' Conti
  • Serra de' Conti: Gruppi folk alla Festa della Cicerchia Serra de' Conti: Gruppi folk alla Festa della Cicerchia
  • la Cicerchia di Serra de' Conti la Cicerchia di Serra de' Conti
  • loggiato del centro storico di Serra de' Conti loggiato del centro storico di Serra de' Conti